Cicerchia gigante di sicilia

Il legume più antico e' la cicerchia, veniva consumata già dagli Egizi. Da sempre considerato "alimento povero", oggi ne vengono apprezzate le proprietà nutritive

Torna in voga, o almeno torna tra gli alimenti "eletti" dal bio, la cicerchia (Lathyrus sativus). Parliamo di un legume spesso rimasto in ombra rispetto ai cugini ceci, fagioli e lenticchie. La sua coltivazione nasce nell'Antico Egitto, quando veniva utilizzato nelle preparazioni di focacce, pani e semplici zuppe.

Lathiros in greco, cicerula in latino, la cicerchia proviene dal Medio Oriente e nasce da una pianta erbacea a ciclo annuale molto simile a quella dei ceci. Il seme, diverso per ogni tipo di pianta e dall'aspetto simile a un sassolino, cresce anche su terreni poveri e in condizioni difficili, resiste alla siccità e alle basse temperature; abbandonato poiché richiedeva una grossa mole di lavoro manuale, tanto da preferirne l'utilizzo come ghiaia per addobbare il presepe, oggi la cicerchia è stata riscoperta per valorizzarne la biodiversità vegetale e ambientale e per tutelarla come alimento tipico della dieta contadina del passato.

Attualmente se ne contano una ventina di specie, che vanno da quella grossa e insapore coltivata in America come alimento bovino, a quella piccola, spigolosa, con le colorazioni che vanno dal grigio al marrone chiaro, che oggi finalmente possiamo ritrovare nel centro-sud Italia. La raccolta avviene a fine luglio ma il legume è disponibile tutto l'anno.

Ricco in calcio e fosforo, la cicerchia contiene un principio amaro (latirina) indigesto per, da qui la necessità di macerazione in acqua salata per almeno 12 ore e bollitura accurata. E' un legume molto salutare, contiene proteine e amidi, vitamina B1, B2, e PP e fibre alimentari, tanto da essere consigliata in oligoterapia nutrizionale, nei disturbi della memoria, di affaticamento cerebrale, negli studenti e negli anziani.

La cicerchia si presta alla perfezione per ricette di zuppe, farine e dolci vegetariani, ma trova largo spazio anche nella cucina tradizionale. Ottima in minestre ma anche cucinata in purea o servita come contorno dello zampone. Con la farina di cicerchie, inoltre, si preparano squisiti maltagliati e pappardelle.

Da sola o accompagnata da altri legumi, la cicerchia rappresenta un ingrediente decisamente gustoso. Solitamente viene impiegata in abbinamento con lupini, orzo, farro o lenticchie, dopo la bollitura. Ma la cicerchia può essere gustata anche per altri primi (per esempio per condire la pasta), oppure come contorno o secondo, soprattutto per regimi dietetici particolarmente severi: questo legume, infatti, favorisce la digestione e migliora il metabolismo. Una volta cotto, esso deve essere lasciato in acqua per qualche minuto, per impedire che diventi troppo duro, ed essere scolato solo al momento di servire il piatto.

Facebook

indirizzo

Via Buonriposo, 11/C 90124 Palermo

Tel :+39 091 6477684

Mail : info@soleegustodisicilia.it

Pubblicita' google